AMBiENTE da costruire

4 trucchi per posare perfettamente una botola d’ispezione

I miei 4 colleghi cartongessisti esperti di posa di botole d’ispezione, grazie al lavoro di vent’anni hanno potuto accumulare un sapere di grande valore ed elaborare trucchi interessanti per un lavoro a regola d’arte.

Ecco dunque di seguito 4 di questi trucchi del mestiere che ti potranno essere utili, se non li conosci già, per velocizzare il tuo lavoro e ottenere un risultato ottimale. (Naturalmente il risultato sarà ancora meglio se stai utilizzando una botola d’ispezione all’altezza).

dà anche la possibilità di realizzare un’anta di grandi dimensioni fino a 1,20 m di larghezza e di lunghezza infinita (cosa impossibile con altre botole d’ispezione diverse), senza la necessità di alcun tipo di rinforzo improvvisato e con la garanzia di robustezza abbinata a leggerezza.

Primo trucco: come tracciare il foro in cui inserire il telaio.

Prima di installare una botola si deve conoscere la luce apertura della stessa, a questo punto si può procedere facendo un foro di un cm più grande 

Questo consentirà di inserire il telaio facilmente entrando in diagonale.

Per disegnare il foro in modo semplice, prima devi prendere un riferimento per l’allineamento con la parete più vicina, puoi allora fare 2 segni paralleli con il riferimento che stai considerando usando un metro e la matita. La prima linea si può fare in 2 modi: con un pezzo di montante e la matita oppure, se hai un aiutante, con il batti filo unendo i 2 segni fatti prima. La seconda linea parallela alla prima viene fatta nello stesso modo. Dopo sarà necessario usare una squadretta a 90° da cantiere per disegnare gli altri 2 lati perpendicolari.

Secondo trucco: come riuscire a inserire il telaio nel foro in qualsiasi situazione.

La superficie su cui si installa la botola d’ispezione dovrebbe sempre rimanere almeno 6 cm distante dalla soletta esistente o dalla parete esistente; per inserire nel foro il telaio della botola d’ispezione è necessario posizionarlo in diagonale, una distanza inferiore a 6 cm tra cartongesso e parete o soffitto esistente renderebbe difficile o impossibile questa operazione.

In caso di un controsoffitto molto ravvicinato alla soletta esistente, un trucco del mestiere è quello di mettere i telai delle botole all’interno del controsoffitto, appoggiati sui montanti in prossimità della posizione della botola prima di chiuderlo con le lastre in cartongesso e, al momento opportuno, una volta fatto il foro nel cartongesso, basterà prendere e trascinare il telaio che si trova già in posizione pronto per essere fissato. 

Terzo trucco: fare la prima mano con uno stucco leggermente più liquido.

Questo comporta una serie di vantaggi: l’acqua in più permette di creare una vera unione tra telaio e cartongesso. Il cartongesso è molto asciutto e ha prodotto molta polvere in seguito al taglio. Con uno stucco troppo duro la poca acqua viene subito esaurita e non si riesce a collegare bene i due materiali. Inoltre, una consistenza più morbida permette anche una corretta penetrazione nelle zigrinature del profilo.

Quarto trucco: come rimuovere lo stucco residuo senza rovinare il telaio.

Dopo che lo stucco si è indurito, rimarrà dello stucco residuo sullo spessore del telaio. Come rimuoverlo?Normalmente tutti usano la spatola piccola.

Un trucco per fare questa operazione più facilmente e senza rovinare il telaio: dopo aver finito la stuccatura del telaio perimetrale prendere un pezzo di “garza”, ovvero la rete che usi per i giunti, e piegarla su sé stessa più volte, otterrai una sorta di spugna ideale per pulire facilmente e senza graffiare.

la botola dei tuoi sogni esiste…

Architetto AAM, esperto di costruzioni a secco, progettazione e ristrutturazione di interni, specialmente con l'utilizzo di soluzioni in continuità con la parete. AD di un'azienda italiana che progetta e produce i propri prodotti (porte, ante, botole d'ispezione, armadi) e le proprie soluzioni a filo ideali per le costruzioni a secco.

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