Miti & Tecnica del filo muro, Porte filo muro

Porte filo muro: tutti i miti da sfatare

Ti ricordi la prima volta che hai provato a inserire una porta filo muro all’interno di una costruzione?
All’inizio ti sembrava incredibile avere una porta così discreta e raffinata, in grado di mimetizzarsi a parete e rendere lo spazio intorno più arioso ed elegante.
Poi hai dovuto fare i conti con la realtà. Ci è voluta una vita a installarla: intere ore buttate nel capire come tenere il telaio dritto, poi per riquadrare la parete e fare una stuccatura accettabile.

Alla fine tu e il cliente avete visto il risultato e avete pensato: “Bello schifo”.

Telaio vistoso, finitura irregolare. E dopo qualche tempo il cliente ti ha pure richiamato per sistemare le inevitabili crepe lungo il telaio e le sbavature della finitura.

Difetti delle comuni porte filo muro

Capisco bene che una brutta esperienza possa condizionarti. Hai pensato: “Prima e ultima volta con le porte filo muro“, per non rischiare la reputazione a ogni lavoro.
Oppure non ti sei arreso nel provare a dare quel tocco in più ai tuoi lavori. Ti sei rivolto ad altri fornitori e provato altri prodotti. Ma sempre con lo stesso risultato.

Non sei stato sfortunato, perché queste porte sono scadenti nel 99% dei casi. Non voglio neanche dirti che sia stata colpa tua nel non esserti informato, perché in giro ci sono solo false informazionni.

Ma quello che voglio dirti è che finora non hai trovato un fornitore che fosse un vero esperto di sistemi filo muro (anziché un falegname o un produttore di porte tradizionali), e che quindi possa progettare chiusure che favoriscano l’installazione e il risultato impeccabile che ti era stato promesso.
Poi, soprattutto, che possa darti informazioni vere e smentire tutti i falsi miti che ti bloccano dal raggiungere un risultato straordinario.

Prima di tutto chiariamo un concetto: le porte filo muro non sono come le porte con coprifilo.

Cosa intendo? Che le porte filo muro fanno parte della costruzione della parete. Il loro telaio si posa in opera durante la costruzione della parete stessa. Per questo è assolutamente normale che i produttori di porte tradizionali non abbiano l’esperienza e la conoscenza del cantiere necessaria per proporti telai in alluminio progettati pensando a ogni dettaglio delle fasi di posa.

Ecco i principali luoghi comuni sulle porte filo muro, a cosa sono dovuti e come superarli facilmente.

1. Crepano se sbattono (ma anche se non sbattono)

Questa credenza nasce perché tante porte filo muro hanno un telaio esile. In particolare, la forma del telaio non permette un’adeguata stuccatura. E a sua volta, una stuccatura insufficiente è soggetta alla formazione di crepe in caso di colpi.

In più, gli angoli del telaio sono soggetti a micro-movimenti che causano altre crepe. Questo è dovuto al sistema inadeguato con cui sono tenuti insieme i profili.

Dunque le porte filo muro crepano se sbattono non per loro natura, ma solo quando sono state progettate senza alcune importanti accortezze.

2. Hanno scarsa tenuta nel tempo

Il problema non sono le porte filo muro, ma chi le realizza (perché la maggior parte dei produttori non ha esperienza di costruzioni a secco e di cantiere e dunque non ha progettato una porta facile da posare e durevole nel tempo).

La forma della stragrande maggioranza dei telai non è in grado di accogliere al meglio la giusta quantità di stucco in fase di finitura. Nel tempo si formeranno le famigerate crepe anche se la porta non viene sbattuta (anzi, spesso vedrai le crepe appena dopo la posa).

La scarsa tenuta è dovuta anche al tipo di finitura. Spesso si sceglie di verniciare in opera i pannelli. Mai scelta fu più sbagliata. Le porte sono soggette a manate, colpi, tocchi. E una finitura come quella della parete non è resistente. Tenderà a rovinarsi, annerirsi, sporcarsi di giorno in giorno aumentando la sensazione di vecchio e degrado della porta.

3. Quelle reversibili sono geniali

La porta reversibile non può raggiungere dimensioni oltre quelle minime previste dalle normative. Le porte reversibili, infatti, sono alte 210 in quanto ruotando il pannello per cambiare il senso d’apertura, il foro maniglia diventa il foro chiave.

La vera convenienza è quella dei produttori e dei rivenditori che con un prodotto ne possono offrire due. Ma pensa a quanta fatica inutile per preparare il senso di apertura in cantiere ogni volta e quanto sei limitato i termini di personalizzazione.

Oltre alla fatica dobbiamo considerare il tempo impiegato. Tempo che ha un costo. Per non parlare del fatto che ti ritrovi necessariamente in cantiere con telaio e pannello contemporaneamente!

Se ti sembra normale, sappi che non lo è. Dovresti prima avere i telai e solo dopo i pannelli. Altrimenti sei costretto a movimentazioni che portano via altro tempo e rischi anche di rovinare i pannelli che si trovano sempre in mezzo.

4. Il telaio anodizzato è un tocco elegante

Intonaco e stucco macchiano l’anodizzazione in maniera irreversibile. Anche sei si applica una pellicola protettiva, lo stucco si infila comunque rovinando il telaio. L’anodizzazione non è affatto una scelta “di design”. Si tratta di una proposta costosa fatta da alcuni produttori che non hanno idea del cantiere. Quando si sta posando un telaio, questo si sporca inevitabilmente. Soprattutto in fase di stuccatura. Non c’è mascheratura che tenga. Trattare un telaio che nasce per essere nascosto e integrato nella parete non ha alcun senso. Genera piuttosto varie difficoltà al posatore e porta a risultati estetici mediocri anziché sofisticati.

5. Non sono mai perfette dal punto di vista estetico

Telaio e pannello nascono per essere perfettamente complanari alla parete ma forse ti sei arreso al fatto che alla fine dei lavori non vedrai mai una porta perfetta come la immaginavi.

Questo accade solo se hai scelto la porta sbagliata.

Specialmente quando il telaio è dello stesso spessore del pannello, la parete va riquadrata. Il risultato di questa operazione è una lunga serie di difetti estetici. Nello spessore della parete percepirai chiaramente la differenza tra quello che è il telaio e il resto della parete.

Inoltre, frontalmente il panello non si mantiene mai perfettamente in posizione (con tutti gli scuretti identici e regolari) e questo dipende dalla posa del telaio ma anche dalle cerniere che sono state scelte. Le componenti stesse della porta sono fondamentali. Parliamo di cerniere, guarnizione, serratura.

6. Sono lunghe e difficili (anzi, impossibili) da posare

Certamente le porte filo muro sono lunghissime da posare quando il telaio è spesso quanto il pannello porta e se il telaio non è stato progettato nell’ottica di semplificare la loro installazione.

Se il telaio è dello stesso spessore della parete (anziché di dimensione standard), non bisognerà perdere ore a riquadrare.
Se hai a disposizione i regolatori di altezza non perderai tempo a mettere in bolla con cunei in legno il telaio.
Se il telaio ha una forma pensata per la costruzione a secco riuscirai ad applicare velocemente le lastre in cartongesso e a procedere con la stuccatura.

7. Sono più costose rispetto a quelle con coprifilo

A listino le porte tradizionali possono anche costare qualcosa in meno (di solito). Ma da professionista il tuo costo è anche quello della manodopera, del tempo impiegato in cantiere e dell’immagine che lasci di te (in chiave di lavori futuri).

Se pensi a quanto tempo perdi per portare in cantiere l’occorrente per installare una porta tradizionale, e a tutte le operazioni necessarie per posare la cornice, ecco che i tuoi margini di guadagno sul prezzo di listino diminuiscono vertiginosamente.

Se, quindi, finora hai sempre rinunciato alla porta filo muro che (in teoria) sarebbe stata benissimo in tanti tuoi lavori, sappi che c’è una porta in grado di risolvere tutti questi problemi.

Ti basterà un’installazione per sfatare anni e anni di dicerie e falsi miti.

È la porta A FiLO ECA, progettata e realizzata da esperti del cantiere a secco.

E a dirlo sono altri professionisti come te:

  • La porta filo muro ECA permette la massima complanarità e di ottimizzare le dimensioni interne del locale.
    È una soluzione duratura, con cui non si verificano telefonate con richieste di chiarimento e neanche la necessità di trovare soluzioni alternative.
    Arch. Federico Pavese
    fARCHITECTS
  • I miei posatori sono contenti ogni volta che abbiamo i telai ECA in cantiere: sono facilissimi da posare, resistenti e la porta non dà difetti nel tempo.
    Anthony Nereo
    Ne.Ma. Interni

Prova ECA, e liberati dal peso di falsi miti e di porte mediocri nei tuoi lavori.