Curiosità dal mondo A FILO

Dalla botola in cartongesso alla botola di grandi dimensioni. I motivi per andare oltre la classica botola d’ispezione

Se ti fermi a pensare al tuo lavoro di ogni giorno, sicuramente ti vengono in mente i cantieri. A volte si tratta di nuove costruzioni e a volte di ristrutturazioni. E dietro ogni cantiere c’è un progetto che vuole realizzare i desideri dei tuoi clienti finali.

Nella maggior parte dei casi hai avuto bisogno di sistemi di chiusura senza coprifilo: i cosiddetti filo muro. Parlo di botole d’ispezione per impianti, ante (sportelli) per chiudere ad esempio delle nicchie, e porte.

Scommetto che spesso i prodotti filo muro sono stati la causa di problemi, ritardi e contestazioni nei tuoi cantieri.

1. I clienti chiamano dopo la consegna del lavoro a causa di un problema.

Vogliamo invece parlare delle volte che un cliente ti chiama qualche giorno dopo che hai consegnato un lavoro? E non parlo di una chiamata di cortesia, ma di una chiamata per segnalarti qualcosa che non va.

Se non ti è mai capitato, nonostante la tua grande competenza, potrebbe succedere, a causa di tutto quello che ti ho detto finora.

E allora ti dico come ci si sente. Alla vista del suo numero ti balza in mente un solo pensiero: qualcosa non funziona, qualcosa non gli piace, dovrò impiegare tempo e risorse a sistemare un lavoro già finito.

Molte volte la causa di tutto sono errori relativi ai prodotti senza coprifilo e soprattutto alle botole d’ispezione.

Capita che la botola non si apra e richiuda come si deve, oppure il cliente ha aperto e chiuso una botola e questa non è tornata al suo posto, o nel frattempo si sono formate delle crepe che rovinano tutta l’immagine.

2. Le solite botole non sempre rispondono alle esigenze.

Da un lato la chiusura dovrebbe essere sicura ma anche efficiente per permettere senza problemi l’ispezione quando necessaria.

Dall’altra parte la chiusura dovrebbe essere invisibile per uniformarsi perfettamente con l’ambiente circostante evitando di disturbarne l’armonia.

Le solite botole in cartongesso non sono in grado di rispondere perfettamente a questi parametri a causa dei loro limiti tecnici.

Questi limiti (il cartongesso stesso, la forma del telaio, gli accessori e i sistemi di chiusura e apertura) impediscono alle botole in cartongesso di:

– chiudere impianti di grandi dimensioni rimanendo solide e sicure

– chiudere impianti in ambienti umidi o con presenza di acqua

– chiudere impianti mantenendo la possibilità di far passare l’aria

3. Installazione lunga e complessa.

Un altro scenario in cui probabilmente ti sei ritrovato è quello dei tuoi posatori (o te stesso se sei un posatore) che hanno difficoltà nell’installare i prodotti senza coprifilo scelti e in particolare le botole d’ispezione.

Anche in questo caso non è colpa loro. Per quanto gli installatori possano essere esperti nel lavorare a regola d’arte, quando ci si ritrova con un prodotto mal progettato c’è poco da fare.

Per quanto ci si possa impegnare, la difficoltà di installazione rimane. Ma non è finita qui, se il prodotto è di difficile installazione, porterà a un risultato estetico e di durata nel tempo mediocri.

Alla base di tutto c’è il fatto che le solite botole presenti sul mercato hanno dei limiti tecnici che rendono la POSA LUNGA e NON garantiscono un risultato estetico impeccabile.

Alla fine puoi solo cercare di arrangiarti con una soluzione di fortuna perdendo tempo prezioso e sperando di ottenere un risultato accettabile.

Conclusione?

Detto questo, di motivi per guardare oltre le botole in cartongesso ce ne sarebbero anche altri. Ma mi fermo qui per ora perché ti starai chiedendo quale sia la soluzione dato che tutti usano le botole in cartongesso e tutto sommato va bene così.

È un’osservazione lecita e ovvia.

Le botole in cartongesso sono diffuse da oramai almeno vent’anni e con tutti gli sforzi del caso hanno anche permesso di raggiungere risultati decenti o addirittura buoni.

Ma fai attenzione e facci caso, se ci pensi bene, questa scelta comporta accettare di usare le solite botole con il rischio di:

posa lunga e complessa che potrebbe mettere a repentaglio il programma di cantiere

alta probabilità di crepe

mal funzionamenti

alta probabilità di contestazioni da parte dei clienti che potrebbero chiamarti dopo la fine di un lavoro.

Se a te tutto questo sta bene continua pure a usare le botole in cartongesso, ma se invece:

sei stufo dei soliti inconvenienti

desideri non solo un lavoro che fila liscio ma anche un po’ di soddisfazione personale perché ami quello che fai

Allora è il caso di scoprire una soluzione completamente nuova che nasce dall’esperienza ventennale di esperti del cantiere a secco che stufi come te e spinti dal desiderio di un vero cambiamento hanno progettato e proposto una chiusura per impianti diversa: GIGAbotola, la botola di grandi dimensioni.